Stock

L’idea alla base del progetto Stock è proprio quella di dare la possibilità a chiunque di contribuire positivamente alla salvaguardia dell’ambiente comodamente dalla propria abitazione. “Come?” ti starai chiedendo. Semplicissimo, dai un’occhiata qui sotto.

Tappi di plastica

The Black Bag tenta continuamente di sensibilizzare le persone ad una drastica riduzione della plastica monouso. Tuttavia, rimane un dato di fatto che le bottigliette continuino ad essere usate. Il piccolo sforzo che chiediamo a tutti è quindi quello di raccoglierne i tappi e portarceli. 

Dove? Ai nostri eventi.

Perché? I tappi di plastica delle bottiglie, marcati PE, 2 o HDPE possono essere riciclati in differenti modi. Lo sapevi che per ottenere un kg di HDPE sono necessari 1,75 kg di petrolio, in termini di energia e di materia prima?

Cosa ne facciamo? The Black Bag dona i tappi di plastica raccolti ad organizzazioni in grado di riciclarli o ri-utilizzarli. 

Chi riceve i nostri tappi?

Come utilizza i tappi Precious Plastic Torino?

I nostri tappi, quando arrivano a Precious Plastic Torino, attraversano sei diverse fasi, vediamole:

1 – PULIZIA

Va fatta sin da subito una precisazione sull’utilizzo dei tappi: non tutti i tappi potranno affrontare il processo di fusione ed essere modellati per creare nuovi oggetti. La prima selezione sarà quindi dividere i tappi in PULITI e CONTAMINATI. I tappi cosiddetti PULITI potranno subire una fusione, quelli CONTAMINATI saranno utilizzati per altri scopi creativi.

Il materiale raccolto deve essere accuratamente pulito, eliminando tutti i residui di materiali esterni (sabbia, catrame, altri contaminanti). Come detto non tutti i tappi potranno essere riutilizzati nel processo di “fusione”, solo quelli più puliti. Gli altri infatti, contaminati da giorni, mesi, anni di mare, sole e contaminazioni varie, hanno molto probabilmente  subito, dopo un lungo periodo di esposizione al sole, alla salsedine ed ad altri agenti contaminanti presenti nell’ambiente,  un processo di modifica delle loro caratteristiche chimiche e molecolari; questo significa che la loro fusione potrebbe non essere corretta e nella peggiore delle ipotesi potrebbe anche sprigionare fumi tossici.

Questo tipo di tappo verrà comunque utilizzato per un processo creativo artistico che non ne prevede la fusione.

2 – SUDDIVISIONE IN COLORI E SELEZIONE DELLA TIPOLOGIA DI PLASTICA

Dopo essere stai puliti e selezionati come NON CONTAMINATI, i tappi saranno suddivisi secondo il colore, ma soprattutto in base alla tipologia di plastica: sono fondamentalmente 2 le plastiche utilizzate per la creazione di tappi, HDPE (polietilene ad alta densità) e  PP (polipropilene). Queste fase di catalogazione è abbastanza semplice, in quanto ogni tappo ha sulla parte inferiore un simbolo con tre frecce (il logo appunto del riciclo che indica come questa plastica possa essere riciclata) ed un numero: il numero identifica la tipologia di plastica, il numero 2 corrisponde all’HDPE, il numero 5 al PP. Non sempre è presente questo simbolo con il numero, a volte compare solo il numero, altre volte il simbolo con le tre frecce è un po’ diverso. In caso di dubbio, si può procedere con altre prove per il riconoscimento della tipologia di plastica.

3 – TRITURAZIONE

La fase di triturazione e sminuzzamento è essenziale per poter successivamente lavorare il materiale: in questa fase i tappi (PULITI) vengono ridotti  in piccoli granuli di dimensione inferiore ai 5 mm. Questo dimensione favorisce il processo successivo di fusione del macinato.

4 – FUSIONE

Durante questo passaggio il materiale da grezzo acquisisce nuova forma. La fusione può essere fatta attraverso vari macchinari, presse a caldo, iniettori, estrusori. La temperatura di fusione della plastica è variabile in base al tipo di plastica ed alle condizioni ed al macchinario utilizzato. Fondamentale è evitare di bruciare la plastica! Essa infatti deve raggiungere il punto di fusione per essere lavorata, mai essere scaldata troppo: questo comporterebbe una disgregazione del materiale e l’emissione di fumi tossici.

5- PRODOTTI

Dopo la fase di fusione abbiamo ottenuto due tipologie di prodotti: i semilavorati ed i prodotti finiti.

I semilavorati saranno principalmente in forma di  lastre o profili estrusi;  come dice la parola stessa dovranno subire almeno un’altra fase di lavorazione per raggiungere le fattezze del prodotto finito.

I prodotti finiti sono di vario tipo e possono essere prodotti con le tre tipologie principali di macchinari, presse a caldo, iniettori ed estrusori: possono essere svariati come ad esempio tovagliette, ciotole, quadranti per orologi, mousepad, portachiavi ma anche occhiali, skateboards e molti altri.

Sei in grado di dare "nuova vita" ai tappi di plastica che raccogliamo?