Cannuccia? NO, grazie!

Cannucce per progetto The Black Bag

La plastica usa e getta è ormai entrata a far parte delle nostre vite.

Nel mondo si utilizzano circa un miliardo di cannucce di plastica al giorno e, purtroppo, quasi la totalità viene utilizzata soltanto una volta per pochi minuti.

Tantissime cannucce finiscono quotidianamente in mare, dove rimangono per centinaia di anni, frammentandosi in pezzi sempre più piccoli che vengono ingeriti dai pesci. Gli stessi pesci che poi finiranno sulle nostre tavole.

Nella società dell’usa e getta, sono 396 milioni le tonnellate di plastica vergine che vengono prodotte ogni anno nel mondo. 100 milioni sono invece quelle che globalmente finiscono in natura per errori nella produzione, nel consumo, nel riciclaggio e nello smaltimento della plastica. Questo dato spaventoso rende l’idea dei danni subiti dall’ecosistema.

In particolare in Europa le cannucce sono tra i primi 5 rifiuti raccolti sulle coste. Secondo le ricerche svolte dallo Strawless Ocean Movement, si prevede che entro il 2050, il 99% di tutte le specie di uccelli marini avrà ingerito plastica. La conseguenza sarà un tasso di mortalità fino al 50% per gli sfortunati animali.

Gli scienziati dell’UGA New Materials Institute hanno condotto un nuovo studio che ha portato alla luce particelle di microplastica più piccole della polvere all’interno delle tartarughe marine. Pensate che all’interno dello stomaco del 100% degli esemplari analizzati è stata trovata plastica.

Basterebbero piccoli cambiamenti per combattere l’impatto dell’inquinamento marino. Basterebbe eliminare il superfluo e preferire soluzioni più sostenibili, così da ridurre la presenza di microplastiche nei nostri mari che, tra l’altro, causa danni a lungo termine anche all’organismo umano.

“Per fortuna”, a partire dal 2021, entrerà in vigore il decreto dell’Unione Europea che vieterà oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce.

Gli Stati membri UE si sono inoltre impegnati a raggiungere una percentuale di raccolta delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029. Bottiglie che dovranno avere un contenuto riciclato di almeno il 25% entro il 2025. Obbiettivo ambizioso che pone le basi per raggiungere una consapevolezza più profonda rispetto al problema dell’inquinamento ambientale, che potrebbe essere parzialmente arginato da questa iniziativa europea. 


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